LO SCIOPERO DEL SOLE

sciopero sole

Domenica 17 Luglio
LO SCIOPERO DEL SOLE
BANDABARDÒ
PAGLIACCIO
BALKAN GRILL FEAT. DJ PRAVDA & CHEF IRINA MOSKOWSKAJA

UNA CANZONE CHE DIVENTA FESTA!
Entrata con offerta libera a sostegno di Legambiente

Lo Sciopero del Sole “canzone ecologista” della BANDABARDÒ per promuovere e valorizzare la raccolta differenziata e il riciclo dei materiali. Una Festa in collaborazione con LEGAMBIENTE alla quale parteciperanno anche Pagliaccio, frutto maturo di Musicraiser e Dj Pravda con il suo letale mix di balkan beat, gipsy groove, russian ska, tarantella e latin patchanka!

Fulcro dell’esibizione con la quale la Banda ha aperto il Concertone del Primo Maggio 2016 a Roma e di alcuni eventi di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti organizzati previsti per l’estate 2016, Lo sciopero del Sole è oggi suonata in una nuova versione utilizzando esclusivamente strumenti – creati dalla Gaudats Junk Band – strampalati e poetici, costruiti con rifiuti e materiale di riciclaggio ispirata alla politica dello “zero waste” e ai principi e progetti di Rossano Ercolini (premio Goldman 2013, il nobel per l’ambiente).

Una vecchia valigia, un vecchio fustino del dash, un tubo di pvc, vecchi sportelli dei contatori gas o acqua, lamiere, tappi a corona, barattoli, padelle varie e la Batteria è completa. Una vecchia tanica di plastica con un bastone di comune legno di abete e qualche aggeggio da ferramenta costituiscono il Basso (bassotanica) a due corde, mentre per fare la Chitarra sono stati utilizzati una vecchia cassetta del vino, uno scolapasta ed una ciotola metallica del gatto. Il manico è un pezzo di abete proveniente da un vecchio bancale e la tastiera da un battiscopa di mogano. Per il Tubofono, originale strumento a percussione, solo comunissimi tubi in pvc da idraulica che, tagliati nelle giuste lunghezze e percossi con ciabatte infradito, producono un suono a metà strada tra una marimba ed uno strumento a fiato.

Bandabardò

Era il 1998 quando la Bandabardò pubblicava “Lo sciopero del sole“, canzone – filastrocca profetica in cui il sole, indignato e stanco perchè l’aria si è fatta ormai irrespirabile, lascia tutti e va via. Con il nuovo progetto la band toscana ripropone la canzone ecologista in una nuova versione suonata con strumenti realizzati da materiali di scarto, in collaborazione con Legambiente per promuovere e valorizzare la raccolta differenziata e il riciclo dei materiali.

Con i suoi oltre 1200 concerti, le collaborazioni con artisti del calibro di Goran Bregovic, Patty Pravo, Litfiba, MaxGazzè e 23 anni di attività la Bandabardò può dirsi a buon diritto una delle live band più vitali in Italia. I loro concerti sono feste straripanti d’affetto: il pubblico vi partecipa numerosissimo, cantando infaticabile ogni canzone, duettando continuamente con gli artisti sul palco, senza perdersi un solo verso, in uno scambio d’intesa che non smette mai di sorprendere la Banda stessa. 

bb.

Pagliaccio

Vincitori del PREMIO MEI 2015 come band emergente con il migliore live e attualmente in giro con il loro “Amore Cieco Tour” che prende il nome dall’ultimo singolo frutto di una collaborazione con gli Ex-Otago e il cui video è stato firmato dal noto illustratore Alessandro Baronciani (disegni e regia),

Tra i progetti di crowdfunding su Musicaiser, partners di GB2016, Pagliaccio viene condiviso e catapultato dal web al mainstage del festival.

Pagliaccio nasce agli inizi degli anni dieci e scrive e suona canzoni in italiano. Pagliaccio scrive e racconta di personaggi quotidiani incrociati distrattamente al supermercato, in ascensore, in fila alla posta, ai concerti e filtrati, centrifugati e riproposti come tipi umani attraverso la lente dell’introspezione in ottica quasi psicologica. Dopo il debutto con “Eroironico” del 2012, lancia nel 2015 una campagna di crowdfunding particolarmente interessante sul portale Musicraiser, che porterà i tre membri della band a pubblicare il nuovo album “La maratona” con tanto di videoclip suonato e registrato al termine della Maratona di Milano del 2015, come da promessa con i fan in caso di esito positivo della campagna di finanziamento.

Balkan Grill feat. DJ Pravda & Chef Irina Moskowskaja

Nelle pochissime interviste rilasciate, Dj Pravda sostiene di essere nato a il 31 marzo 1972 a Leningrado (“ora tristemente ribattezzata San Pietroburgo” dice lui stesso) da madre russa e padre bolognese. Le notizie sulla sua vita sono frammentarie e molto incerte, non ci sono documenti né foto che possano testimoniare il periodo della sua gioventù.

L’unica certezza è che ormai da qualche anno questo anomalo personaggio della scena alternativa europea incendia le sale con dj sets a base di un letale mix di balkan beat, gipsy groove, russian ska, tarantella e latin patchanka!! Un viaggio immaginario e a tratti lisergico tra gli Urali, i Balcani, gli Appennini e i Pirenei passando attraverso tutto il Mediterraneo, in due parole World Music, ma quella che non ti fa tenere ferme le gambe e ti costringe a ballare!

Essendo di fatto molto schivo e poco avvezzo alla popolarità e ai rapporti interpersonali, non si trovano molte informazioni sul web: non vuole un profilo facebook, non vuole un suo Myspace e nemmeno un proprio sito personale o un proprio indirizzo mail pubblico!
L’unico modo per contattarlo è di frequentare i bar dove Pravda si reca quotidianamente nelle tre città dove vive: la Confiteria di Barcelona, l’Estragon di Bologna, l’Uley Club di San Pietroburgo.

 


letin.4mini

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