BANGARANG!
Goa-Boa [Club] Sessions
2017~2018

@ Crazy Bull Cafè
via Degola 4 – Genova
Sampierdarena

Venerdi 15
Dicembre 2017

COEZ

Opening
TBA

Entrata
15€ +dp

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Dopo il successo e i sold out che lo hanno accompagnato, COEZ arriva a Genova! 
L’artista romano, affermatosi come uno dei rappresentanti più amati e apprezzati del nuovo cantautorato italiano, è pronto a “fare un casino” a Bangarang!

Con Faccio un Casino lo stile di Coez evoca un immaginario di grande forza e conquista pubblico e critica, unendone i consensi.

Faccio un casino, uscito lo scorso Maggio è stato anticipato dal brano omonimo – scritto da Coez e Niccolò Contessa, che è stato lanciato poco prima con grande successo su Spotify entrando subito nella playlist top 50, rimanendo per dieci giorni al primo posto della Viral 50, superando i 400.000 stream in poco più di due settimane e poi registrando ripetuti  sold out con il “Niente che non va tour”, il “Ti Sposerai tour“, e le date estive del “Faccio un casino tour“.

Traccia per traccia Coez parla del suo disco

Still fenomeno
Quando Stabber mi ha mandato il beat ho sentito subito una similitudine con l’intro di un mio vecchio mixtape, appunto “Fenomeno mixtape”. Ho iniziato a scrivere il testo rispettando metriche e assonanze come se fosse un sequel di quel mio vecchio progetto e alla fine ho aggiunto un ritornello cantato per avvicinare l’ascolto al vero mood di questo disco.

Ciao
Ho scritto questo pezzo dopo pochi mesi dall’uscita di “Non Erano Fiori”. Con Frenetik e Orang3 abbiamo fatto una session di cinque giorni in occasione di Sanremo giovani; di pezzi sanremesi non ne sono usciti, ma di bombe si!

Faccio un casino
Spesso quando scrivi una bella canzone non la capisci subito, anzi la maggior parte delle volte per me escono le cose nuove proprio quando mi sposto dalla mia “comfort zone” e quindi ho bisogno sempre di un po’ di tempo per capire se mi piace sentirmi in quella nuova veste. Quando io e Contessa abbiamo chiuso il provino di “Faccio un Casino” abbiamo capito subito che aveva qualcosa di speciale, non facevamo altro che risentirla e risentirla. È una canzone che ho amato da subito, molto più di tante altre che sono state comunque amate dal pubblico.

E yo mamma
Tornavo da Milano, probabilmente dopo una riunione con Carosello, in quel periodo prendevo spesso treni da solo, come faccio tuttora.
Sine pochi giorni prima mi aveva fatto scaricare un app per l’iPhone (imachine) e mentre aspettavo il treno in stazione avevo buttato giù un loop di batteria e due note di piano; salito sul treno ho iniziato a scrivere.
“E Yo ma scrivo dal treno fuori per suonare.”
Il resto sono lacrime.

Parquet
In quel periodo con Sine e Gemello stavamo facendo un pezzo insieme per l’album di Gemello e nel frattempo Sine ci faceva sentire altri beat. Quando sentii il sound della strumentale di “Parquet” rimasi fulminato, era un sound nuovo, di matrice hip hop ma non modaiolo e la prima cosa che pensai fu: voglio scriverci un pezzo “sexy” ma ironico. Tornai a casa e scrissi tutto in un paio di giorni.

La Musica Non C’è
L’11 luglio 2016 compivo 33 anni e quel giorno direi che mi sono fatto veramente il miglior regalo di sempre. Io e Contessa abbiamo lavorato a questa canzone per circa sei ore e dopo una sola giornata era pronta per il mix. Una delle mie canzoni preferite del disco.

Delusa da me
Una delle canzoni buttate giù con Niccolò Contessa, il provino era figo ma quando Sine mi ha mandato una bozza di produzione ho capito cosa mancava. È stato il pezzo che ha fuso alla perfezione Sine e Contessa ed è stato bello vederli produrre a quattro mani.

Occhiali scuri feat. Gemitaiz
Questo pezzo è stato parcheggiato per circa quattro anni. In in principio era tutto cantato, quando Stabber ha cambiato la strofa in stile Run the Jewelz ho capito che dovevamo chiamare Gemitaiz e chiudere il pezzo con delle strofe rappate.

Taciturnal feat. Gemello
È bello lavorare con Gemello, ha un modo tutto suo di scrivere. Ero a Milano e lui a Roma quando abbiamo scritto le nostre strofe, per il ritornello invece avremo fatto minimo 10 ore di Skype distribuite in due settimane.

Le Luci della Città
Ho scritto questa canzone in un hangover pesantissimo. Quando Orang3 ha buttato giù gli accordi mi stavano per uscire le lacrime, avevo finito la serotonina e volevo far arrivare questa sensazione a chiunque avrebbe ascoltato questa canzone.

Un sorso d’ipa feat. Lucci
Non poteva mancare nel disco un pezzo con Raffaele, è un “back in the days” alla Brokenspeakers ma con la maturità di oggi.

Mille Fogli
È una cartella! Troppo fiero di avere Squarta su questo progetto, per me è sempre stato un punto saldo nella scena romana, una delle poche persone equilibrate che ha sempre cercato di darmi una mano. Assurdo aver fatto questo pezzo oggi, ma è un po’ la prova che il rap se fatto bene non stufa mai e soprattutto non invecchia.

“Li ho sempre odiati i cazzo di saluti
Pesa di più di quando chiedo scusa
A chiudere non sono stato bravo mai
Non sopravviveremo alle canzoni
Che le canzoni restano in eterno
E la mia gente è il quaderno
S’è fatto tardi devo andare…”

La storia musicale di COEZ  inizia a 19 anni grazie al rap, quando insieme a due amici, il gruppo “Circolo Vizioso”, producono il primo mixtape omonimo e, dopo un paio di anni, il primo disco ufficiale…

Silvano Albanese in arte COEZ è a tutti gli effetti tra gli artisti più rappresentativi della scena musicale attuale e nel tempo si è affermato come uno dei più amati e apprezzati del nuovo cantautorato italiano.

A maggio 2017 è uscito il suo quarto disco ufficiale dal titolo “FACCIO UN CASINO”. L’album è stato anticipato dal singolo omonimo – scritto insieme a Niccolò Contessa de I Cani – lanciato con grande successo su Spotify lo scorso 10 marzo, entrando subito nella playlist top 50 e rimanendo per 10 giorni al primo posto della Viral 50, totalizzando quasi 400mila stream in poco più di due settimane.

Faccio un casino” è il nuovo sorprendente lavoro di questo artista che miscela perfettamente canzone pop e rap, mettendoci dentro tutte le sfumature del suo percorso artistico.

La sua storia musicale inizia a 19 anni grazie al rap, quando da vita, insieme a due amici, al gruppo “Circolo Vizioso”. Producono il primo mixtape omonimo e, dopo un paio di anni, il primo disco ufficiale, “Terapia”, prodotto da Ford 78 e Sine.

Nel 2007, la conoscenza tra Lucci, membro del gruppo Unabombers, Hube e i due restanti componenti del Circolo Vizioso, porta alla formazione della crew Brokenspeakers.

Con il passare del tempo Coez sviluppa una certa maturità di scrittura e di sound, mantenendo la costante delle tematiche che lo hanno caratterizzato fin da subito: toni struggle, amori tormentati e situazioni difficili, specchio della sua generazione. Questo lavoro è ben rappresentato dal suo primo album da solista che esce nel 2009, “Figlio di nessuno”, edito da La Suite Records / Self.

Nel 2011 con “Fenomeno Mixtape” sperimenta la strada dell’elettronica e dubstep.

Parallelamente si rinnova la collaborazione con Sine. Il frutto è un EP “Senza Mani” che contiene “E invece no”. Il brano raggiunge in soli due mesi decine di migliaia di visualizzazioni su Youtube e una diffusione a macchia d’olio nei social network.

È il 2012 e COEZ è pronto per il disco di svolta. Inizia una stretta collaborazione con il produttore e musicista Riccardo Sinigallia, con il quale lavora assiduamente sul nuovo progetto discografico. Il risultato di questa importante contaminazione artistica è “Non erano fiori” il secondo disco ufficiale, prodotto dallo stesso Sinigallia, uscito a giugno 2013 per Carosello Records / Undamento. Questo album, meravigliosamente emotivo, unisce testi dall’immediata presa, immagini forti e dirette con melodie che spaziano dal pop all’elettronica, riuscendo a creare atmosfere intime e suggestive. Il tutto arricchito dalla produzione di Sinigallia che anni dopo il lavoro fatto con “Quelli che benpensano” di Frankie Hi-NRG, riesce nuovamente a valorizzare e inserire un artista nato dal mondo rap, in un contesto crossover dove parole e musica raggiungono la miscela perfetta.

Il disco entra direttamente nella top10 della classifica ufficiale GFK restandoci per 4 settimane. Si inizia a definire quel crossover fra pop e rap di cui COEZ è stato precursore fra gli artisti italiani provenienti dall’hip hop, uno stile unico che in Italia ha conquistato le radio (il singolo “Siamo morti insieme” è stato in rotazione su RTL 102.5, Kiss Kiss, 105 oltre a numerose stazioni locali), la stampa (da Rolling Stone a Vanity Fair, da Repubblica al Corriere della sera) ed MTV (è stato scelto come artista del mese di gennaio 2013 e sposato dal canale tematico per tutto l’anno). E’ arrivato in finale al “Music Summer Festival” su Canale 5 nell’estate 2013.

Nel 2014, sull’onda del successo di “Non erano fiori” mette a segno due collaborazioni importanti firmando assieme a Gemitaiz & MadMan la hit estiva “Instagrammo”, e partecipando con Salmo al disco di Marracash nel brano “A volte esagero”. A dicembre chiude l’anno con un concerto sold out all’Atlantico di Roma.

Il suo terzo lavoro ufficiale, “Niente che non va”, prodotto da Ceri, esce a settembre 2015 su etichetta Carosello Records / Undamento ed entra direttamente al 2° posto della classifica degli album più venduti (fonte GFK Retail and Technology), risultando il disco italiano più venduto della settimana.

Il primo singolo estratto, “La Rabbia dei Secondi”, è stato in rotazione su radio molto importanti come 105, Radio2 e Radio Deejay.

Il tour 2016 ha fatto più di 30 concerti con molti sold out tra cui Milano, Torino, Roma.

I numeri sul web sono elevatissimi e sempre in crescita: 187.000 fan su Facebook, oltre 90.000 su Instagram e 30.000 su Twitter. I suoi video hanno totalizzato complessivamente più di 29 milioni di visualizzazioni (“Lontana da me” 5.4 milioni / “Ali Sporche” 3.6 milioni / ”Jet 3.9 milioni / “Siamo morti insieme” 3.3 milioni).

Su Spotify ha appena raggiunto i 170.000 ascoltatori mensili, più del doppio rispetto a 12 mesi fa (dati complessivi sui singoli: Faccio un Casino 387.000 / Jet 1.7 milioni / Lontana da me 1.5 milioni).

A gennaio 2017 si è concluso il “From the Rooftop” tour, in cui con 17 concerti in poco più di un mese, ha girato l’Italia insieme al suo chitarrista / tuttofare Alessandro Lorenzoni, portando uno spettacolo del tutto inedito per un artista del suo background. Questo tour “intimo” è stato l’epilogo di un percorso iniziato con una serie di video nei quali sono stati riarrangiati in acustico alcuni dei suoi brani più famosi  di alcune cover di artisti da lui stimati (come “Verso altri lidi” degli Uomini di Mare, ex gruppo storico di Fabri Fibra, che ha totalizzato 200.000 views con oltre 2.000 condivisioni su Facebook).

Le canzoni raccolte hanno visto la luce poi in nel disco “From the Rooftop” pubblicato nella sola versione mp3 sulle principali piattaforme streaming e stores digitali.

IL 5 maggio 2017 è poi uscito  “Faccio un casino”, quarto disco di COEZ. Il disco è stato  anticipato dal singolo omonimo, presentato in una diretta facebook dalla pagina ufficiale di Coez che ha raggiunto oltre 250.000 persone.

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