BANGARANG!
Goa-Boa [Club] Sessions
2017~2018

@ Crazy Bull Cafè
via Degola 4 – Genova
Sampierdarena

domenica 25
Febbraio 2018

CALIBRO 35

Orari
Apertura porte ore 20
live ore 21,30

Entrata
15€ +dp

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Nuovo disco e nuovo tour con tappa a Genova! A due anni di distanza da S.P.A.C.E. i CALIBRO 35 annunciano il nuovo disco Decade in uscita il 9 Febbraio per Record Kicks in occasione del loro decimo compleanno.

Un disco che riassume la storia artistica della band che per la prima volta ha deciso di registrare con l’ausilio di Metallo su Carta, una piccola orchestra composta da fiati, archi, e percussioni creata da Enrico Gabrielli e Sebastiano DeGennaro. Il suono e le influeze sono quelle che da sempre caratterizzano la band: crime-funk, afrobeat, cosmic jazz.

Calibro 35 // Decade Tour

02/02 Mosciano Sant’Angelo (TE) – Pin Up
03/02 Conversano (BA) – Casa delle Arti
08/02 Torino – Hiroshima Mon Amour
09/02 Padova – Cso Pedro
10/02 Bologna – Locomotiv Club
11/02 Milano – Alcatraz
16/02 Santa Maria a Vico (CE) – SMAV
17/02 Catania – MA
18/02 Catanzaro Lido (CZ) – Off Officine Sonore
23/02 Roma – Monk
24/02 Firenze – Auditorium Flog
25/02 Genova – Bangarang @Crazy Bull

“Decade”, più che una celebrazione è una time capsule, in cui la band ha inserito tutti gli elementi di cui si è composta la sua storia fnora, per volgere lo sguardo in avanti.

Una delle poche band indipendenti italiane ad aver costruito un percorso progressivo e duraturo in ambito internazionale, i Calibro – guidati dal vincitore di un Grammy Tommaso Colliva – hanno mosso passi in molti campi e declinato il proprio stile, ormai riconoscibilissimo, su diverse forme di espressione musicale: non solo dischi e moltissimi live, ma anche colonne sonore, produzioni tv, sonorizzazioni, library music, libri e spettacoli teatrali.

Per la prima volta su questo disco Calibro 35 allargano anche alla fase di registrazione di un intero album la propria formazione ad una piccola orchestra composta da archi, fati e percussioni: al fanco della classica band a quattro di Cavina, Gabrielli, Martellotta e Rondanini troviamo infatti gli Esecutori di Metallo su Carta, ensemble fondato dallo stesso Enrico Gabrielli con Sebastiano De Gennaro. Insieme a questo importante elemento di novità, troviamo – oltre alla strumentazione vintage a cui Calibro ci hanno progressivamente abituato come clavinet, farfsa, synth analogici, eko e chitarre fuzz – una serie di elementi nuovi come Dan Bau, Balafon e Waterphone. Ne viene fuori una creatura strana e atemporale simile alle avanguardie architettoniche degli anni ’70 come SuperStudio e ArchiZoom, non a caso omaggiati nei titoli e nella copertina del disco. Movimenti che esploravano modi diversi di osservare la realtà per creare soluzioni alternative a problemi comuni, riuscendo ad esprimersi in un linguaggio unico e personale ma comunque comprensibile e POP.

Dal punto di vista delle infuenze musicali ritroviamo il crime-funk alla Calibro 35 perfezionato, esploso, espanso (“SuperStudio”), individuiamo le figure dei grandi compositori come Morricone (nella fnale struggente “Travelers”), Bacalov e David Axelrod, affancati alle infuenze afrobeat e cosmic jazz:

Dopo essere stati campionati da Jay-Z e Dr. Dre, aver condiviso il palco con artisti come Muse, Sharon Jones, Sun Rae Arkestra e Thundercat, aver dato nuova vita a un importante flone di genere della tradizione musicale italiana e esplorato lo spazio, i cinque Calibro si aprono definitivamente ad una contemporaneità che non ha barriere geografche, grazie ad un istinto artistico che permette loro di muoversi fluidamente in una metropoli postmoderna, una città globale e multietnica fatta di infniti grattacieli, che potrebbe essere in qualsiasi parte del mondo di oggi o del prossimo futuro.

“Psycheground” suona come Tony Allen impegnato a scrivere la colonna sonora di una produzione vintage hollywoodiana, mentre Sun Ra si nasconde tra le pieghe ipnotiche di “Modo”.

Anche grazie alla compagine allargata che ha costretto la band a confrontarsi con nuovi metodi compositivi, con “Decade” Calibro 35 si giocano definitivamente e ad armi pari la partita tra le grandi realtà mondiali di musica strumentale, band aperte a infuenze musicali di ogni latitudine, impegnate in una sperimentazione godibile, espressiva e appassionata. I riferimenti spaziano da quelli di collettivi più affini per identità come Jaga Jazzist e Budos Band (“Pragma”) ad artisti della nuova scena di jazz e hip hop alternativo come Makaya McCraven, Yussef Kamaal e Oddisee (“Modulor”).

CALIBRO 35 DISCOGRAFIA
“Calibro 35” – 2008 (Cinedelic)
Ritornano quelli di… Calibro 35” – 2010 (Ghost)
“Rare” raccolta – 2010 (Tannen)
“Ogni riferimento a persone esistenti o fatti realmente accaduti è puramente casuale” – 2012 (Tannen)
“Dalla Bovisa a Brooklyn” EP – 2012 (Tannen)
“Said” colonna sonora – 2012 (Tannen)
“Traditori di tutti” – 2013 (Record Kicks)
“Sogni di gloria” colonna sonora – 2014 (Tannen)
“S.P.A.C.E.” – 2015 (Record Kicks)
“Decade” – 2018 (Record Kicks)

 “DECADE”
01. Psycheground
02. SuperStudio
03. Faster Faster!
04. Pragma
05. Modulor
06. ArchiZoom
07. Ambienti
08. Agogica
09. Polymeri
10. Modo
11. Travelers

CALIBRO 35
Massimo Martellotta: chitarre, GEM Rodeo, Arturia MiniBrute, Prophet Five, Roland Juno, Wurlitzer
Enrico Gabrielli: pianoforte, Clavinet, Eko Tiger, Prophet Five, clarinetto, sax
Luca Cavina: basso
Fabio Rondanini: batteria, percussioni, Waterphone, Balafon
Tommaso Colliva: suoni e ricerca, synth su “Modulor”

Esecutori di Metallo Su Carta
Yoko Morimyo: Violin, Viola
Angelo Maria Santisi: Cello
Roberto Dazzan: Trumpet
Denis Beganovic: Trombone
Domenico Mamone: Baritone Sax, Tenor Sax, Flute
Giovanni Colliva: Bass Clarinet, Clarinet
Sebastiano De Gennaro: Vibraphone, Marimba, Glockenspiel
Arrangiamenti: Enrico Gabrielli [1,3,7,8], Massimo Martellotta [2,6,10,11], Luca Cavina [4]

Prodotto e mixato da Tommaso Colliva presso Toomi Labs (Londra) Registrato da Tommaso Colliva e Fabio Senna presso Offcine Meccaniche (Milano) Assistente di studio: Filippo Slaviero
Masterizzato da: Giovanni Versari presso La Maestà (Tredozio)
Artwork: Luca SoloMacello
Foto: Francesco Balatti

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