Tra i nomi più interessanti della nuova scena indie pop planetaria, grazie ad una voce e ad una maturità compositiva sorprendente, il giovanissimo PHUM VIPHURIT, accompagnato da una formidabile band di coetanei, ha conquistato tutti! 

Sfumature calde e morbide, Phum Viphurit arriva dalla Nuova Zelanda con il suo bagaglio di arcobaleni e con la magica atmosfera di Bangkok, la sua terra, che viene fuori mentre accarezza la chitarra. Sorride, con l’apparecchio ai denti e lo sguardo aperto e sincero dei suoi 22 anni.

Poi sale sul palco, con la classe e il gusto di un musicista navigato, accompagnato da una band che sa il fatto suo. I suoni sono avvolgenti, sinuosi, accarezzano mentre fanno ondeggiare. Il pubblico è stupito, si accende, ed esplode. Lover Boy, Sweet Hurricane, Long Gone sono solo alcuni dei brani che Phum ha regalato a Genova.
Il compito di aprire la stagione Bangarang! è stato affidato a mani giovani ed esperte, che hanno creato emozioni vibranti e rare che rimangono addosso. Appiccicose come l’inatteso e funambolico beatbox a metà concerto…

In apertura il coetaneo SEM, giovane promessa di Pietra Ligure, ha portato a La Claque alcuni brani inediti che hanno saputo introdurre al meglio lo stimatissimo collega (bel momento quando Samuele nel lasciare il palco esterna tutta la sua ammirazione per Phum).
Una vocalità riconoscibile e calda, ritornelli a presa rapida e lo stesso sguardo di chi sta crescendo, a suo modo, con la chitarra in mano.

È appena finito il concerto, SEM e i suoi si dirigono verso ponente, mentre si parcheggia il furgone di PHUM, in attesa di riprenderlo l’indomani e già non vediamo l’ora che ritorni presto alle nostre latitudini.

We love Phum!