#lamusicachegira
#iolavoroconlamusica

Mercoledì 9
Settembre 2020
dalle ore 19

MOTTA
presenta
VIVERE LA MUSICA
intervengono:
TBA

W4GB23
ASPETTANDO
GOA-BOA XXIII

GENOVA
GIARDINI LUZZATI
SPAZIO COMUNE
DALLE ORE 19

APEROFRITTO
AI LUZZATI
Aperitivo Live

POSTI LIMITATI
Solo posti a sedere

PRENOTA SUBITO QUI

Possibile prenotare direttamente ai Luzzati il giorno dell’evento se posti ancora disponibili.

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W4GB23 – ASPETTANDO GOA-BOA XXIII
AI GIARDINI LUZZATI



Francesco ci regala un manuale sentimentale mettendo a nudo le emozioni attraverso note e parole. Per riscoprire la vera bellezza della musica, per tornare ad ascoltarla con le orecchie, il cuore e lo stupore di un bambino.

Vivere la Musica
 (Il Saggiatore)
Affrontare gli ostacoli, i cattivi maestri e le folli regole del gioco.
Il racconto del libro ai Giardini Luzzati è accompagnato da canzoni live in acustico.

MOTTA // VIVERE LA MUSICA // GENOVA

La musica ascoltata alla radio. In macchina, a letto. Le canzoni su Spotify, i vecchi cd che si graffiavano dopo pochi secondi. Lucio Dalla, le Spice Girls, i Doors. Le giornate in un garage a fare cover rock. Prendere una chitarra e suonare. Suonare e cantare. Scrivere una canzone. Ogni istante della nostra vita ha la sua precisa colonna sonora; la musica ci accompagna ogni giorno, modula il nostro umore, genera ricordi, ci traghetta nel futuro. La musica è sempre dentro di noi.

«C’è un solo modo per trovare la propria strada nella musica: sbagliare. Poi, sbagliare ancora. Sbagliare di nuovo, sbagliare per sempre. Sbagliare e sfilarci di dosso tutte le nostre convinzioni. Fino ad arrivare al cuore di ciò che stiamo cercando. Fino a trovare noi stessi.»

Francesco Motta racconta che cosa significa vivere con la musica: cosa spinge molti giovani a voler diventare musicisti o cantanti, che ostacoli si incontrano lungo il cammino e in che modo è possibile affrontarli. Condivide, riavvolgendo il nastro della sua vita, storie e riflessioni intorno a problemi fondamentali: l’importanza della solitudine e del silenzio, lo scoramento per quello che si ha in testa e non si riesce a esprimere, l’imprevedibile viaggio che si compie ogni volta che si inizia a scrivere una canzone.

Vivere la Musica è un manuale sentimentale per mettere a nudo le nostre emozioni attraverso note e parole, e un manifesto poetico per riscoprire la vera bellezza della musica, per tornare ad ascoltarla con le orecchie, il cuore e lo stupore di un bambino.

“Non troverete grandi verità, ma consigli su come trovare il modo di trasformare gli errori.”

VIVERE LA MUSICA // DAL LIBRO…

«L’orologio sul muro della cucina segna le 3.00. Non è così tardi, dopotutto. Da qualche minuto sono tornato a casa dopo l’ultimo concerto di un lungo tour. Mi si spezza il fiato ogni volta che ne concludo uno, vorrei non finisse mai. Scendere dal palco, tornare a camminare, a respirare, a mangiare mi fa sentire più morto che vivo, almeno per qualche giorno. Poi passa, come sempre. Poi si ricomincia, come sempre. Ma stavolta avverto, in qualche centimetro imperscrutabile tra le costole e il cuore, una fitta mai sentita prima. Una puntura, un pizzico, una pugnalata: dolce però, senza sangue. Rivedo ogni singolo frame nella pellicola degli occhi, e una domanda mi colpisce alle tempie: perché la musica non può essere sempre bella così? La mia testa allora parte, vola via.

Ecco. In questo momento mi sento come una vecchia videocassetta. A un certo punto qualcuno arriva e inizia a toccarmi. Gioca con le testine, mi rigira tra le mani aspettando che succeda qualcosa. Poi decide di riavvolgere il nastro. Lo riavvolge sul lato sinistro in modo che le due parti – quella già sovrascritta e quella invece ancora immacolata – siano perfettamente in equilibrio tra loro. Nel mezzo del mio nastro mi ritrovo in questa notte buia. E non posso fare altro che seguire l’onda del rewind: anzi, non desidero altro. Mi vedo finire in pezzi, migliaia di frame di me che si ri- compongono nella testa, mi vengono accanto, mi chiedono di parlare. Parliamo allora. Venite, sono qui.»

FRANCESCO MOTTA

in arte MOTTA (1986), è un cantante, polistrumentista e autore italiano. Ha pubblicato due album: La fine dei vent’anni (Woodworm, 2016; vincitore della Targa Tenco 2016 «Opera prima») e Vivere o morire (Sugar, 2018; vincitore della Targa Tenco 2018 «Migliore disco in assoluto» e di un Disco d’oro per il singolo La nostra ultima canzone). Ha partecipato al Festival di Sanremo 2019 con il brano Dov’è l’Italia (candidato alla Targa Tenco 2019 «Canzone singola». more

“Sto lavorando giorno e notte a un disco che non so quando vedrà la luce, ma che sta iniziando a piacermi tantissimo. Avevo deciso di non fare concerti ben prima di questo periodo assurdo, ma queste saranno comunque occasioni per incontrarci e per presentare un libro a cui tengo moltissimo. Un abbraccio a tutti voi.”

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